
“Si tratta – ha aggiunto Pisicchio – di un evento importante sia per il contenuto, che snellisce, qualifica ed ammoderna le modalità di accesso alla professione, i profili ordinistici di autogoverno e il rapporto con il lettorato, sia dal punto di vista procedurale, perché si muove nella logica della concertazione tra potere legislativo e Ordine dei giornalisti”.
“Va dato atto ai colleghi della Commissione Cultura della Camera – continua il parlamentare dell’Api – a cominciare dal relatore Giancarlo Mazzuca ma anche a tutti gli altri, di maggioranza e di opposizione, di aver svolto il loro impegno con spirito collaborativo consentendo al proposta di raggiungere questo primo importante traguardo ed anche l’ottenimento della sede legislativa”.
“Certo, anche questo testo è perfezionabile: il fatto, però, che si avvii ad una definizione parlamentare la riforma dell’Ordine dopo quasi cinquant’anni dalla sua istituzione è un evento che non può essere sottaciuto. Nei prossimi giorni – conclude Pisicchio – sarà dato il parere dalle altre commissioni parlamentari chiamate ad esprimersi sul provvedimento”.
Giancarlo Mazzuca, deputato del Pdl e responsabile dell’ufficio comunicazione del Gruppo parlamentare alla Camera, dal canto suo, si è detto “particolarmente lieto che la proposta per la riforma dell’Ordine dei giornalisti abbia trovato il consenso unanime in Commissione cultura. E’ il segno tangibile di un buon lavoro, che si è giovato della mia esperienza sul campo ma anche della buona volontà mostrata da tutti i colleghi parlamentari di fronte all’evidenza di un sistema da riformare. La mia ferma convinzione – ha aggiunto Mazzuca – che l’Ordine vada riformato in chiave moderna, soprattutto per quanto riguarda l’accesso alla professione e la tutela dei giornalisti, è stata condivisa da tutti e mi sembra il miglior segnale possibile in vista dell’approdo del provvedimento nelle altre Commissioni chiamate a esprimere pareri prima che il provvedimento trovi la sua emanazione definitiva”.
Lo dichiara