
Luca Zingaretti e Andrea Camilleri nel “piatto forte” di “Vieni via con me”, stasera su Rai 3
ROMA – La “replica” – a forma di “elenco” – del ministro Roberto Maroni e il ritorno di Corrado Guzzanti (il contenuto del suo intervento è ancora top secret), ma anche il monologo di Roberto Saviano sui rifiuti a Napoli e gli “elenchi” di Andrea Camilleri e Carlo Fruttero. Questo il menu della penultima puntata di “Vieni via con me”, programma record di ascolti di Raitre (9.031.000 spettatori; 30,21% di share la settimana scorsa), in onda oggi in prima serata con la conduzione di Fabio Fazio e dello scrittore di “Gomorra”.
Una settimana, quella passata dalla trasmissione scadenzata dalle roventi polemiche per l’orazione civile di Saviano di lunedì scorso sulle ramificazioni della ‘ndrangheta e delle mafie al nord e sui tentativi di queste di agganciare la Lega Nord e che si è conclusa, dopo le forti proteste del ministro dell’interno, Roberto Maroni, con “una soluzione condivisa” tra lo stesso ministro e il direttore di Raitre, Paolo Ruffini: la partecipazione appunto alla puntata di stasera.
Maroni – che dovrebbe arrivare in trasmissione a ridosso della messa in onda, come è già accaduto per Fini e Bersani la settimana scorsa – avrà a disposizione tre minuti per il suo “elenco” i cui contenuti dovrebbero essere quelli già annunciati, ovvero i successi contro la criminalità organizzata in questi due anni e mezzo di presenza al Viminale.
La “replica” concordata con il ministro ha suscitato – dopo quelle dei giorni scorsi – una serie di prese di posizioni sul tema: dal presidente dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che dall’assemblea nazionale del partito a Milano ha chiesto a Fazio e Saviano di “dare spazio anche ai malati per dire agli italiani che c’é pure chi non vuole la dolce morte e ha diritto a vivere ma è abbandonato dallo Stato”. Casini ha anche annunciato per domani un sit-in sotto la Rai “in nome dei malati”, appoggiato in questo dall’Unione Popolare Cristiana (Upc) e dal presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che preavvisa interventi in sede parlamentare.
Ma l’estensione del “Lodo Maroni” – come è stato definita la replica del ministro – è stato anche chiesta pure dal Pd per i cassa-integrati e i precari e dall’Usigrai per il procuratore di Palermo Ingroia. Non si sa ancora se prima o dopo Maroni, sarà la volta di Roberto Saviano che ha confermato il tema del suo intervento: i rifiuti a Napoli.
La scaletta prevede poi Corrado Guzzanti che torna in tv a distanza di parecchio tempo: toccherà a lui prendere il posto che nelle precedenti puntate é stato di Roberto Benigni, di Paolo Rossi e Antonio Albanese. Del suo monologo per ora non trapela nulla. Lo ha fatto sentire ieri sera, in prova, solo direttamente agli autori e ai conduttori del programma. A Guzzanti non spetterà solo il monologo ma anche la lettura di un “elenco”.
Piatto forte della puntata di stasera saranno anche gli “elenchi” scritti per la trasmissione da Andrea Camilleri e Carlo Fruttero: il primo – secondo quanto si sa – avrà un lettore d’eccellenza: Luca Zingaretti, il “Montalbano” dello scrittore siciliano.
Altri temi di questa penultima puntata sono le donne, le carceri e i migranti. La scelta fra andarsene dall’Italia o rimanere è riassunta nel gioco a due fra Fazio e Saviano “vado via perché/resto qui perché”, dove si confronteranno i motivi per rimanere e quelli per andarsene, per cercare di comprendere e di riassumere le motivazioni che fanno pendere la bilancia a favore di una o dell’altra soluzione.
Nella coreografia finale, su progetto di Roberto Castello, un gruppo di autori performer fra i più rappresentativi della danza contemporanea italiana si esibirà in un intenso balletto sulle note di un frenetico arrangiamento della colonna sonora del programma, curata da Daniele Di Gregorio.